Scopri Iusful gratisC’è una nuova piattaforma Iusful. Provala gratis.
Avvocati fanno decreto ingiuntivo
Contratti

Decreto ingiuntivo:
come funziona, quanto costa e quanto tempo ci vuole

Redazione Iusful | 20 ottobre 2026 | 11 minuti di lettura
In breve

Il decreto ingiuntivo è l’ordine di pagare che il giudice emette su richiesta del creditore, senza sentire prima il debitore. Serve un credito di importo preciso, scaduto e provato per iscritto, anche solo con fatture elettroniche passate dal Sistema di interscambio. Per legge il giudice decide entro 30 giorni, tu hai 60 giorni per notificarlo e il cliente 40 per pagare o opporsi.

  • Il contributo unificato è dimezzato: da 21,50 a 843 euro secondo il valore, più 27 euro.
  • Le spese liquidate nel decreto sono a carico del cliente, ma le anticipi tu.
  • Con un documento firmato dal cliente puoi chiedere che il decreto sia esecutivo da subito.
  • Se il cliente si oppone si apre una causa, e per alcuni contratti la mediazione tocca a te.
“Quanto costa e quanto ci vuole a ottenere un decreto ingiuntivo?”

È la domanda che arriva quando solleciti e messa in mora non sono bastati. Qui trovi requisiti, giudice competente, costi ufficiali, tempi e cosa succede se il cliente si oppone. Le fasi precedenti sono nella nostra guida al recupero crediti.

Consulenza gratuita
Devi recuperare un credito con un decreto ingiuntivo?
30 minuti con un avvocato, senza impegno.
Prenota 30 minuti

Quando puoi chiedere un decreto ingiuntivo: i requisiti.

Il giudice emette il decreto se il credito (art. 633 del codice di procedura civile):

  • è liquido, cioè ha un importo preciso, come quello di una fattura;
  • è esigibile, cioè è scaduto. Se il pagamento dipendeva da una tua prestazione, come una consegna, devi dare elementi che facciano presumere di averla eseguita;
  • è provato per iscritto: contratto o ordine firmato, riconoscimento di debito, promessa di pagamento.

Per chi vende merci o servizi valgono anche gli estratti autentici delle scritture contabili. Dal 26 novembre 2024 la legge cita in modo espresso le fatture elettroniche trasmesse tramite il Sistema di interscambio (SdI). La fattura basta per ottenere il decreto. Se però il cliente si oppone, dovrai provare il credito con tutti i documenti.

Esempio: un’azienda di arredi ha consegnato mobili per 9.000 euro a un albergo. Con l’ordine firmato, i documenti di trasporto e la fattura elettronica scaduta può chiedere subito il decreto.

Quale giudice è competente.

Il valore. Fino a 10.000 euro decide il giudice di pace, oltre il tribunale (art. 7 c.p.c.). Nel calcolo entrano anche gli interessi già maturati: 9.800 euro di fatture più 350 di interessi vanno in tribunale. L’aumento della soglia a 30.000 euro è stato rinviato al 31 ottobre 2027.

Il luogo. Puoi rivolgerti al giudice della sede del cliente oppure, per una somma di denaro già determinata, di regola a quello della tua sede. Se il contratto indica un foro e lo definisce esclusivo, devi andare lì. Se il cliente è un consumatore, le regole cambiano.

Cliente in un altro Paese UE? Il decreto italiano si può chiedere, se il giudice italiano è competente: il cliente avrà 50 giorni per opporsi. In alternativa c’è il procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento, il cosiddetto decreto ingiuntivo europeo, che spieghiamo nella guida al recupero crediti.

Come si presenta il ricorso per decreto ingiuntivo.

Il ricorso lo firma e lo deposita in via telematica un avvocato. Solo per i crediti fino a 1.100 euro davanti al giudice di pace puoi depositarlo di persona. Indica parti, credito, importo e prove, e può chiedere la provvisoria esecuzione. Se le prove non bastano, il giudice ti invita a integrarle. Se respinge la domanda, puoi ripresentarla.

Cosa preparareA cosa serve
Fatture elettroniche con ricevuta SdI, contratto o ordine firmatoProva scritta del credito
Riconoscimento del debito o altri documenti firmati dal clienteChiedere la provvisoria esecuzione
Visura camerale del clienteSede, quindi giudice competente, e PEC per la notifica
Contratto con le clausole su foro e mediazioneEvitare errori sul giudice e preparare un’eventuale opposizione

Quanto tempo ci vuole: dal ricorso al pignoramento.

Il termine di 30 giorni per il giudice (art. 641 c.p.c.) è un’indicazione: i tempi reali cambiano da un ufficio all’altro. [ESPERIENZA DA INSERIRE: tempi medi di emissione che il revisore vede in tribunale e dal giudice di pace]

FaseTermineCosa succede
1. Deposito del ricorsoGiorno 0Paghi contributo unificato e 27 euro
2. Emissione del decretoEntro 30 giorni dal depositoIl giudice ordina di pagare e liquida le spese
3. NotificaEntro 60 giorni dall’emissione, 90 se all’esteroA un’impresa l’avvocato notifica via PEC
4. Pagamento o opposizione40 giorni dalla notifica (50 nell’UE, 60 fuori)In Italia il giudice può ridurli a 10 o portarli a 60
5. Decreto esecutivoDopo la scadenza, su tua richiestaIl giudice lo dichiara esecutivo
6. Atto di precettoAlmeno 10 giorni per pagareUltima intimazione
7. PignoramentoEntro 90 giorni dal precettoSi bloccano conti, crediti o beni del cliente

Sulla carta, se il giudice rispetta i 30 giorni e notifichi subito via PEC, il decreto diventa esecutivo in circa 70 giorni, più i tempi della cancelleria. Con la provvisoria esecuzione non aspetti le fasi 4 e 5 e notifichi il precetto insieme al decreto. Se non notifichi entro 60 giorni, il decreto perde efficacia e si ricomincia da capo.

Quanto costa un decreto ingiuntivo: la tabella per fascia di valore.

Per il decreto ingiuntivo il contributo unificato è la metà di quello di una causa ordinaria (D.P.R. 115/2002, art. 13) e si calcola sul capitale, senza interessi.

Valore del creditoContributo unificato (già dimezzato)Compenso medio dell’avvocato secondo i parametri ministeriali
Fino a 1.100 €21,50 €473 €
Da 1.100,01 a 5.200 €49 €473 €
Da 5.200,01 a 26.000 €118,50 €567 €
Da 26.000,01 a 52.000 €259 €1.370 €
Da 52.000,01 a 260.000 €379,50 €2.242 €
Da 260.000,01 a 520.000 €607 €4.394 €
Oltre 520.000 €843 €Fino al 30% in più per ogni fascia successiva

Fonti: testo unico sulle spese di giustizia e parametri forensi, verificati su Normattiva il 15 ottobre 2026.

Come leggere la tabella:

  • A ogni fascia si aggiungono 27 euro di anticipazione forfettaria per le notifiche d’ufficio.
  • Il compenso è il valore medio con cui il giudice liquida le spese nel decreto: può alzarlo o ridurlo fino al 50%. Si aggiungono il 15% di spese forfettarie, contributo previdenziale e IVA.
  • Con il tuo avvocato il compenso lo concordate per iscritto. Se supera quello liquidato, la differenza resta a te.
  • L’imposta di registro si paga quando il decreto diventa esecutivo: 200 euro fissi per fatture con IVA, altrimenti il 3%. L’Agenzia delle Entrate la chiede prima al cliente, e a te solo se da lui non incassa.
  • Fino a 1.033 euro davanti al giudice di pace la legge prevede solo il contributo unificato.

Esempio: per un credito di 12.000 euro con IVA paghi al deposito 145,50 euro. Il giudice liquida, ai valori medi, 567 euro di compenso più 85,05 di spese forfettarie, oltre a contributo previdenziale e IVA. A decreto esecutivo, il registro costa 200 euro. Se il cliente paga entro 40 giorni, ti rimborsa anche le spese liquidate.

Se poi serve il pignoramento, il contributo unificato è di 278 euro per gli immobili e di 139 per gli altri beni. Per i beni mobili sotto i 2.500 euro scende a 43 euro. Il compenso medio per il precetto va da 142 a 567 euro secondo il valore.

Provvisoria esecuzione: quando il decreto è esecutivo da subito.

Il giudice può rendere il decreto provvisoriamente esecutivo già quando lo emette (art. 642 c.p.c.), se:

  • il credito si basa su una cambiale, un assegno o un atto notarile;
  • c’è il pericolo di un grave pregiudizio nel ritardo, per esempio perché il cliente sta vendendo i suoi beni;
  • presenti documenti firmati dal cliente che provano il credito, come un riconoscimento di debito.

Va chiesta nel ricorso e il giudice può importi una cauzione. Così non aspetti i 40 giorni e puoi iscrivere un’ipoteca giudiziale sugli immobili del cliente. Il cliente può comunque opporsi e chiedere di sospenderla per gravi motivi.

Se hai documenti firmati e un cliente in difficoltà, fai valutare il ricorso da un avvocato esperto di recupero crediti e contratti commerciali prima del deposito.

Se il cliente fa opposizione al decreto ingiuntivo.

Con l’opposizione il cliente apre una causa ordinaria davanti allo stesso ufficio. Il giudice esamina il credito da capo, quindi tieni pronti contratto, ordini, documenti di trasporto e corrispondenza.

  1. 01Alla prima udienza il giudice decide sulla provvisoria esecuzione. Per le somme che il cliente non contesta la deve concedere, salvo che l’opposizione riguardi solo vizi di procedura.
  2. 02La mediazione. Per alcuni contratti è obbligatoria: somministrazione, subfornitura, franchising, contratto d’opera, rete, consorzio, affitto d’azienda e altri. Dopo la decisione sulla provvisoria esecuzione devi avviarla tu, altrimenti il giudice revoca il decreto (art. 5-bis D.Lgs. 28/2010). Può durare fino a sei mesi.
  3. 03La sentenza. Se l’opposizione è respinta, il decreto diventa esecutivo. Se è accolta in parte, vale la sentenza, ma i pignoramenti già fatti restano validi per la somma ridotta. Di regola chi perde paga le spese.

Dopo i 40 giorni il cliente può opporsi solo se prova di non aver saputo del decreto per un difetto della notifica, per caso fortuito o per forza maggiore.

Quando il decreto ingiuntivo diventa esecutivo e definitivo.

Senza opposizione, o se il cliente si oppone ma non si costituisce in giudizio, il giudice dichiara esecutivo il decreto su tua richiesta (art. 647 c.p.c.). Il decreto non opposto diventa così definitivo: il cliente non può più contestarlo, salvo l’opposizione tardiva e pochi casi eccezionali, come i documenti falsi.

Con l’opposizione, il decreto diventa esecutivo se l’opposizione è respinta con sentenza esecutiva o se la causa si estingue. È definitivo quando la sentenza non è più impugnabile.

Quando serve un avvocato per il decreto ingiuntivo.

L’avvocato è obbligatorio, salvo i crediti fino a 1.100 euro davanti al giudice di pace: lì puoi fare da solo, se il credito è documentato e non contestato. Fa la differenza quando:

  • vuoi la provvisoria esecuzione o l’ipoteca giudiziale;
  • non è chiaro quale giudice sia competente;
  • il cliente è all’estero o in difficoltà finanziarie;
  • il cliente si oppone e serve la mediazione.

Un cliente non paga e vuoi chiedere un decreto ingiuntivo? Con Iusful lo segue un avvocato specializzato in contratti e recupero crediti, che scegli tu. Ci racconti la situazione in venti minuti e ricevi un preventivo scritto in 48 ore, con tempi e costi chiari prima di partire. Se il cliente si oppone, la causa ha un preventivo dedicato, che conosci prima. Parla con un esperto

Se i clienti che pagano in ritardo sono più d’uno, conviene un avvocato che segua contratti e incassi tutto l’anno: guarda i piani.

Domande frequenti.

Al deposito paghi il contributo unificato, dimezzato, da 21,50 a 843 euro secondo il valore del credito, più 27 euro di anticipazione forfettaria. Poi c’è il compenso dell’avvocato e, quando il decreto diventa esecutivo, l’imposta di registro: 200 euro se le fatture hanno l’IVA. Il giudice liquida le spese nel decreto e le mette a carico del cliente.

Per legge il giudice decide entro 30 giorni dal deposito, ma nella pratica i tempi cambiano da un ufficio all’altro. Dopo l’emissione hai 60 giorni per notificarlo, poi il cliente ha 40 giorni per pagare o opporsi. Senza opposizione, e con una notifica rapida via PEC, il decreto può diventare esecutivo in poco più di due mesi dal deposito.

All’inizio le anticipi tu. Il giudice però le liquida nel decreto e ordina al cliente di rimborsarle insieme al credito. Se il compenso concordato con il tuo avvocato è più alto di quello liquidato, la differenza resta a tuo carico. E se il cliente non ha beni da pignorare, rischi di non recuperare nemmeno le spese.

No. Per chiedere il decreto non servono né la mediazione né la negoziazione assistita. La mediazione diventa necessaria se il cliente si oppone e il contratto rientra tra quelli per cui è obbligatoria, come somministrazione, subfornitura o franchising. In quel caso la devi avviare tu, dopo la decisione sulla provvisoria esecuzione, altrimenti il giudice revoca il decreto.

Redazione Iusful
Vuoi sapere se puoi chiedere un decreto ingiuntivo?
Un avvocato guarda i tuoi documenti e ti dice tempi e costi prima di partire.
Parla con un esperto